Pitaya

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Cos’è la Pitaya?
In “fette disidratate”, con alto contenuto di fibre, la Pitaya (Selenicereus Megalanthus Haw.) è la soluzione ideale per regolare o liberare l’intestino. Di buon sapore, è regolabile nell’assunzione e nelle modalità a seconda delle proprie esigenze. La Pitaya è un frutto lungo 8/13 cm che può pesare dai 200 ai 300 g. diffuso in Colombia.

La polpa interna è bianca, cremosa e punteggiata da semini neri, simili a quelli del kiwi. Ha una consistenza succosa, morbida e un gusto particolarmente aromatico. È il frutto di una pianta succulenta delle cactacee che si presenta come un cactus con rami lunghi, spinosi e grandi fiori bianchi.

La Pitaya cresce nella Regione Andina della Colombia, in una zona fertile caratterizzata dal terreno leggermente acido ricco di materia organica ad un’altitudine fra i 1.400 e i 1.700 m s.l.m (sul livello del mare) in ambiente incontaminato. Per la coltivazione i campi vengono fertilizzati con concimi naturali derivati dal compostaggio di residui vegetali. Il clima della zona è quello secco della foresta tropicale, caratterizzato da temperature medie al di sopra dei 24 ºC e precipitazioni annuali tra i 1.000 e 2.000 millimetri.

La Pitaya fresca è un frutto molto sensibile agli sbalzi di pressione questo complica il trasporto del frutto fresco. La forma disidratata, secondo il disciplinare dei Prodigi della Terra è la soluzione ideale per garantire al prodotto il massimo della qualità.

Proprietà nutrizionali
La Pitaya è ricca in fibre raggiungendo quasi un 13%. Questo frutto andino è fonte di ferro e fosforo, il primo importante perché contribuisce alle normali funzioni cognitive e il fosforo in quanto fondamentale per le normali funzioni delle membrane cellulari.

La Pitaya è importante oltre che per il contributo in proteine e calcio, anche per la presenza di acidi grassi contenuti nei semini neri che come riporta la tradizione Andina fanno di questo frutto un ottimo alleato per l’intestino favorendo processi dinamici nei soggetti con tendenza alla stitichezza.